Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poichè viene aggionato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio: qualora il loro uso violasse diritti d'autore lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. L'autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'autore nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata.
In tutta Italia stanno furoreggiando i speed check o Velo Ok, autovelox chiusi in un totem di colore arancione (per brevità autovelox arancioni).
Da Pistoia ci arriva una segnalazione che 9 di questi autovelox arancioni sono posizionati in 2 chilometri, cioè uno ogni 200 metri circa. Una follia.
Gli autovelox arancioni hanno una funzione deterrente al fine di ridurre la velocità, ma non in tutti i totem è posizionato l'autovelox e pertanto l'utente della strada non sa dove sia.
Però per comminare la sanzione è necessario che ci sia una pattuglia di agenti che dimostri l'infrazione, però, e qui sta la fregatura, la pattuglia può essere anche due o trecento metri più avanti e non necessariamente accanto all'autovelox.
Tutti gli autovelox arancioni sono bidirezionali e quindi possono fotografare anche nella corsia opposta al senso di marcia.
Di notte poi, ogni totem ha posta sulla sommità una luce di colore blu.
I costi: ogni totem o colonnina costa al Comune circa 1.500 €. Nel caso di Pistoia il conto è presto fatto e la spesa di aggira sui € 13.500 circa.
Gli speed check sono attivi al momento nelle Marche, in Lombardia, Piemonte, Veneto e Toscana, ma altre Regioni e Comuni si stanno attrezzando.
Il nostro segnalatore ci dice però di più: spesso questi autovelox stanno sul ciglio della strada e a volte all'interno della carreggiata, senza che ognuno di essi riporti il relativo cartello di avviso. Secondo lui, il fatto di essere all'interno della carreggiata e senza segnalazione per ciascuno dei totem arancioni può inficiare la sanzione perché appunto non sono segnalati adeguatamente (non basta un solo cartello per tutti ad esempio) e possono essere pericolosi per gli utenti della strada.
A titolo di esempio, ci riporta, se accade il caso di un ciclista o un motociclista che cade su una strada e va a sbattere contro uno di questi autovelox, e si procura danni permanenti, di chi è la responsabilità se non dell'ente proprietario?
Come succede in Italia, iniziata una campagna si trova subito come renderla vana.
La raccomandazione è di guidare piano e nei limiti consentiti dalla legge, soprattutto nei centri abitati.
Il Trota ha detto che non capisce perché durante la messa a un certo punto tutti si salutano e nessuno se ne va. Mauro S.
Il Trota ha detto che l’ozono prima di bucarsi si faceva le canne. Mario A.
Il Trota ha detto che non farà sesso prima del matrimonio perché ha paura di arrivare tardi alla cerimonia. Stefano
Questo l'incipit di Claudio Giagnoni, ideatore e l'amministratore della pagina facebook Il Trota ha detto. Giagnoni ha 35 anni e vive in Toscana, in provincia di Pistoia.
E così dopo le barzellette su Totti arrivano anche le barzellette sul Trota (Renzo Bossi), editore Alibertifreestyle.
Sarà un libro che farà sicuramente scalpore e rischia di essere l'evento letterario (si fa per dire) di dicembre se non dell'anno. Vi alleghiamo il primo capitolo ( il-trota-ha-detto_imp.pdf )
Per ora lo potete trovare online e il costo è di € 9,50.
Guardando su Facebook ho trovato una pagina sulle barzellette affibbiate al famoso Trota di Bossi. E così un po' come Totti a suo tempo è partito il gioco. Eccovene alcune.
- Il Trota ha detto che l'uva passa e manco saluta. - Il Trota ha detto che una volta ha provato a sniffare coca ma gli sono rimasti incastrati nel naso i cubetti di ghiaccio e il limone. - Da quando il trota si è iscritto al Cepu l’azienda può star tranquilla per i prossimi 15 anni. - Il Trota ha chiesto al tutor del Cepu se agli esami deve presentarsi digiuno. - Renzo Bossi all’orale di Italiano: «Mi dica l’Infinito di Leopardi». E Renzo: «Leopardare prof». - Il Trota ha detto che è nato con la camicia, ma gli dispiace che sua madre non l'abbia tenuta per ricordo.
E ancora:
- Il Trota ha detto che visto che non ci sono più le mezze stagioni, la pizza la prenderà margherita. - Il Trota ha detto che il G8 è stato un grande pittore. - Il Trota ha detto che in Google Maps la Via Crucis non esiste. - Il Trota ha detto che tra la Macedonia e il Montenegro c’é il caffé. - Il Trota ha detto che il comune di Erba è in provincia di Prato. - Il Trota ha detto no a Valsoia. - Il Trota ha detto che il nome di Darwin è Ciao. - Il Trota ha detto che per fare la birra bionda ci vuole l’acqua ossigenata. - Il Trota ha detto che il più grande eroe della resistenza veniva dall’Emilia Romagna, il Partigiano Reggiano. - Il Trota ha detto che la Cornucopia è un tradimento masterizzato. - Il Trota ha detto che lo stretto di Messina è un siciliano magro magro. - Il Trota avrebbe detto: «Ricordo come fosse adesso che quando studiai l’Illuminismo rimasi affascinato. Tanto che il mio sogno divenne quello di fare l’elettricista». - Il Trota ha detto che “il dado è tratto” è uno slogan pubblicitario della Star... - Il Trota ha detto che ha fatto un corso accelerato di boxe contro i raggi ultraviolenti. - Il Trota ha detto che quando è in auto sta molto attento a quello che dice, perché sul cruscotto ci sono delle spie rosse. - Il Trota ha detto che il movimento 5 stelle si trova nella costellazione del grillo. - Il Trota ha detto che l’albero maestro è quello che si trova sulle navi scuola. - Il Trota, che è amico di Totti, quando la sua ragazza gli ha detto che non si poteva fare il bagno al mare perchè aveva le cose sue ha risposto “tranquilla, te le guardo io”. - Il trota ritiene che l’I Fon serve a connettersi con l’asciugacapelli. - Il Trota ha detto che “il codice da Vinci” è il codice fiscale di Leonardo. - Il Trota ha detto che da quando ha letto sul giornale che il fumo uccide, non compra più il giornale. - Il Trota ha detto che il tonno si fa male se si taglia con il grissino. - Il Trota ha detto ma se nessuno sa fare la manovra perché non la fanno fare ha me che ho preso la patente? - Il Trota ha detto: “per recuperare capitali sommersi ci vuole un sottomarino enorme”. - Il Trota ha detto che cercava un buco libero per parcheggiare la macchina e la ha buttata dentro uno scavo stradale. - Il Trota ha suonato 5 anni al conservatorio, ma non gli hanno mai aperto.
Infine, la perla:
- Il Trota ha chiesto al poliziotto che gli ha fatto gonfiare il palloncino, di chi era la festa.
Beh, che dire. Che buontemponi e non se ne abbia a male Renzo Bossi perchè "chi è causa del suo mal pianga se stesso".
Oggi è tutto un fiorire di dati sugli stipendi dei parlamentari. Sulle testate giornalistiche ho sentito dati tipo € 16.000 mensili lordi che si discostano di qualche migliaio di €uro dalla realtà perchè non tengono conto di altri benefits che forse il popolo bue non deve sapere.
Comunque ora l'attenzione è rivolta tutta a loro, ma i media dovrebbero anche guardare agli stipendi dei consiglieri regionali come quello del Trota Renzo Bossi (che qui analizziamo come esempio per il Consiglio Regionale della Lombardia).
Ma vediamo un po' la sua biografia presa pari pari dal suo blog:
Nato il: 8 settembre 1988 a: Varese Residente a Gemonio (VA) Professione: Studente Eletto nella lista: Lega Nord Voti di preferenza: 12836 Proclamazione: 20 aprile 2010 Circoscrizione: Brescia
Sono nato a Varese nel 1988 in un monolocale che era la prima sede della Lega Nord, allora Lega Lombarda. Sono cresciuto in mezzo a manifesti e volantini ed ho sempre respirato la passione della politica come voglia di riportare la libertà ai nostri popoli. Libertà di lavorare senza il peso di uno stato opprimente, libertà di studiare la nostra storia, di vivere le nostre tradizioni, di rispettare i nostri territori.
Oggi sento che impegnarmi in prima persona può essere il modo più naturale di continuare a coltivare quelle passioni che ho vissuto nella mia famiglia e nelle piccole sezioni di paese della Lega. Da lombardo e federalista nato sono convinto che la Regione Lombardia è l’istituzione che maggiormente rappresenta la voglia di libertà unita al rispetto delle tradizioni dei nostri popoli. Mi rendo utile assumendo la difesa dei nostri territori, lavorando per le nostra piccole imprese, per la crescita dei posti di lavoro e per le future generazioni delle quali mi sento parte.
Lavoro per le aziende, per lo sport, per i giovani, per migliorare le infrastrutture e le potenzialità turistiche della nostra Terra, che è tra le più belle del mondo. Farò tutto ciò – con l’aiuto di tutti – nel segno della continuità di un progetto che è parte indelebile della mia vita e che tanti anni fa mio Papà ha iniziato.
Belle parole non c'è che dire, il che stona a volte con quanto fatto vedere in interviste, però, si sa, c'è chi è più portato a scrivere che a parlare.
Devo far notare però una mancanza al rampollo di casa Bossi: manca nel blog un curriculum professionale e degli studi, cosa che a mio avviso sarebbe gradita per tutti i politici di un Paese moderno e trasparente dal Comune agli organi di Stato.
Ma veniamo al suo stipendio suddiviso come segue:
Indennità di funzione
L’importo mensile è pari a 3.341,89 euro, al netto della ritenuta previdenziale di 2.284,86 euro e fiscale di 3.512,71 euro.
Diaria
Per ogni giornata di assenza dal Consiglio o dalle Commissioni è trattenuta la somma di euro 126,50. Dati alla mano fino al 21 dicembre 2011 il Trota è stato assiduo frequentatore del consiglio, mancando solo 2 volte su 26 per congedo.
Rimborso spese di viaggio
Il rimborso è erogato mensilmente e va da un minimo di euro 295,06 ad un massimo di euro 2.360,45. ora si sa che Gemonio è fuori Milano quindi andrà una somma compresa tra quelle qui sopra.
Rimborso spese forfettario per missioni nel territorio regionale
Il rimborso forfettario è mensile ed ammonta ad euro 3.525,12.
Rimborso spese forfettario per missioni in Italia o in Europa
E’ effettuato su presentazione dei documenti di spesa e non può superare per ogni anno l’equivalente di undici viaggi aerei andata e ritorno Milano-Roma.
Indennità di fine mandato e assegno vitalizio
A fronte di una trattenuta sull’indennità di funzione del 25% (euro 2.284,86 mensili) il Consigliere cessato dal mandato riceve:
1) un’indennità di fine mandato nella misura dell’ultima indennità annuale di funzione percepita per ogni legislatura; 2) un assegno vitalizio mensile al compimento del 60° anno di età. L’assegno, in base agli anni di contribuzione, va da un minimo del 20% ad un massimo del 50% dell’indennità di funzione mensile.
Facendo i conti della serva, e tenendo conto che il consigliere faccia tutti gli 11 viaggi a Roma a trovare il padre e volando con Alitalia e con tariffa classica con posto libero, il consigliere lombardo può arrivare a prendere circa 16.000 €uro lordi al mese (circa € 10.000 netti al mese)!
Rimanendo con i piedi per terra però e dimezzando alcune voci si può obiettivamente pensare che la busta paga di Renzo Bossi comprensiva di indennità, diaria e rimborsi arrivi ad essere circa € 14.500 lordi mensili, ovvero un netto di circa € 8.700 al mese.
Sabrina Ferilli ha rilasciato un'intervista al settimanale Chi dove esterna tutto il suo amore per l'Italia e gli Italiani, ma se ne vuole andare via perché lo Stato, secondo lei, dissangua i ricchi.
Ecco le parole testuali:
"Ho avuto tante volte la tentazione di fare le valigie e di lasciare l'Italia. Ci portano all'esasperazione. Sono sempre rimasta perché sono legata alla mia storia. Io adoro il mio Paese, amo gli italiani, mi ci riconosco: è un popolo che in questo momento è smarrito, ma resta il migliore del mondo. Però la gente non è lo Stato. E lo Stato, questo Stato, è cattivo. Alcuni politici continuano a sostenere che bisogna chiedere i soldi solo ai ricchi. Io sono arrivata a pagare il 60 per cento e piu' di tasse perche' due lire ce le ho. Ma, dico io, se tu devi fare un bottino di quattrini tramite le tasse, e lo devi fare perché altrimenti 'sto Paese va a zero, non lo puoi fare sul dieci per cento della popolazione, che sono i cosiddetti ricchi. Quelli gia' li spremi."